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martedì 2 febbraio 2010

4-4 point low approach, two-space high pincer, without side stone


Si tratta di un Joseki (il titolo del post è preso da Sensei's Library) avvenuto durante una mia partita. Joseki è un termine giapponese che in pratica identifica situazioni di gioco localalizzate nell'angolo (i 4 angoli sono speculari) per cui se entrambi i giocatori effettuano le mosse prescritte nel joseki stesso bianco e nero alla fine si vengono a trovare in una situazione di equilibrio tattico (influenza vs territorio). Tornando alla situazione che voglio descrivere, alla pietra nera sull'intersezione 4-4 (hoshi dell'angolo), bianco risponde con una mossa di approccio (in giapponese kakari) che consiste in un keima basso (3-6) al quale nero risponde con una pinza alta (4-9, in giapponse niken-takabasami). Quindi la sequenza nell'angolo è: hoshi, keima kakari, niken-takabasami.





Il joseki a questo punto prevede che nero possa fare un doppio kakari, cioè un altro approccio alla pietra nell'hoshi. In figura nero gioca A e bianco secondo il joseki gioca in B.
Alcune sequenze nei joseki (i joseki non sono cristallizzati nel tempo ma in continua evoluzione) non ammettono variazioni, mentre altre ammettono le così chiamate varianti. Il kakari in A di nero era una possibilità, mentre B di bianco è obbligato.





Il joseki termina così come mostrato in figura. Nero ha il territorio
sul lato destro e con la pietra 15 che minaccia di prendersi anche l'angolo; infine la nera 9 ha dell'aji, o meglio ha delle potenzialità (potenzialità che deriva però anche dalla situazione sul lato inferiore del goban); si capisce quindi come la tattica lascia il posto alla strategia. Cosa c'è a sinistra?
Bianco invece ha confinato nero in terza linea ed ha acquisito influenza verso il centro e sul lato destro verso l'alto (nero però può ancora spingere verso l'alto) . Anche qui come per la pietra 9 di nero, tale influenza è condizionata da cosa c'è in alto. Dopo la mossa di bianco 18 tocca però al nero che sembra aver guadagnato da questo joseki il sente (in giapponese sente vuol significare iniziativa).



Qui di seguito invece tutto il goban.


Si passa da un discorso locale ad un discorso globale, dalla tattica alla strategia.

In realtà in due siti di Joseki abbiamo mosse diverse nel finale. Su Kogo's Joseki Dicionary la 17 di nero connette mentre per BruGo.BE non connette ma estende sull'hoshi centrale del lato inferiore (dando una mano, credo io, alla pietra nera 9). Nel primo caso bianco gioca 18 mentre nel secondo il joseki termina con la mossa di nero e quindi bianco può in teoria giocare da qualche altra parte del goban.

(I termini utilizzati sono in lingua giapponese.)

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